Raju e la libertà


Ho letto di Raju. Un elefante indiano che è vissuto per cinquant’anni legato.

Strappato ai suoi genitori e alla foresta fin da cucciolo, ha cambiato ventisette “proprietari”.

Ognuno di loro, lo usava come attrazione per chiedere l’elemosina.

Era stato educato a raccogliere le monete dei passanti con la proboscide.

Quando alcuni uomini di un’associazione animalista lo hanno liberato, rompendo le catene che aveva alle zampe, ha cominciato a piangere ininterrottamente.

Un pianto liberatorio per un’attesa di libertà durata cinquant’anni.

Penso a lui. Alla sua tenace voglia di tornare ad essere libero.

Poi penso a quanto sia straordinaria e irrinunciabile, la libertà.

A come sia difficile dimenticarla, se la si è provata anche solo una volta.

 

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