Giulio Andreotti e il pesce rosso


Tempo fa ho incontrato un amico che non vedevo da più di vent’anni. Dai tempi in cui eravamo nel collettivo politico delle superiori. Ci eravamo incrociati qualche giorno prima per strada e riproposti di vederci a casa sua, per fare due chiacchiere con più calma. Ieri sono andato a trovarlo.

Appeno entro, vedo subito un enorme pesce rosso, a dire il vero quasi rosa, dentro un grande acquario.

Subito mi sono ricordato che Stefano, questo è il nome del mio amico, proprio nel periodo in cui ci siamo conosciuti, aveva vinto non ricordo in quale occasione, un pesce rosso. Ho ricordato questa circostanza per due motivi. Perché ne andava fiero, – è l’unica cosa che ho vinto nella mia vita – diceva; e poi perché gli aveva messo un nome di persona, per un motivo che al momento però mi sfuggiva, insieme al nome del pesce.

    – A Ste’, certo che tu con i pesci rossi sei proprio fissato – gli dico,  – ricordo che anche tanto tempo fa ne vincesti uno… –

   – Ma è lui! E’ Giulio – mi fa, come se la cosa fosse del tutto evidente.

Ecco come lo aveva chiamato! Giulio! Ora ricordavo tutto. Gli piaceva avere un Andreotti rosso in casa. Così giustificò all’epoca la scelta del nome.

   – Ma dai! E’ impossibile. E che ha ventidue anni? –

   –  Eh si è, più o meno. Non capita spesso, ma per Giulio è andata così –

   – Ma quello era piccolo e rosso, questo sembra una balena rosa –

   – Ah ah ah! E’ cresciuto e invecchiato, ma è proprio lui. Gli avrò cambiato acquario una decina di volte –

Per un po’ sono rimasto incredulo a guardarlo. Anche il pesce mi guardava. Con quel modo che hanno i pesci rossi di nome Giulio di guardare, che sembrano studenti del liceo all’ultima ora di lezione. Poveraccio. E’ li dentro da più di vent’anni, ho pensato. Neanche avesse commesso un omicidio premeditato. Poi ho ripensato al nome.

   – Certo che pure tu lo vai a chiamare come Andreotti! E’ normale che poi finisca per campare un tempo spropositato –

   – Questo mi sa che neanche muore! A parte che anche con Giulio l’altro, mica era così scontato che sarebbe successo! –

Forse solo in quel momento ho realizzato che Giulio Andreotti era morto davvero.

Non è vero dunque, che rivedere gli amici che pensavi di aver perso per sempre sia un esercizio inutile.

A volte può far bene.

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